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Ambienti ufficio e Biophilic Design: un binomio inscindibile

La progettazione biofila, una disciplina che negli ultimi tempi si sta inserendo sempre di più nella pianificazione degli ambienti ufficio. L’obiettivo principale: l’ottimizzazione dei luoghi di lavoro all’insegna del benessere e della salute degli utenti

Articolo a cura di Bettina Bolten*

Il mondo del lavoro ha subito grandi cambiamenti ed è diventato un affascinante specchio dello sviluppo culturale e tecnologico della nostra società.

Negli anni con la progressiva industrializzazione delle città, una parte considerevole di popolazione si è spostata dalle campagne, lasciando i lavori svolti all’aperto, per recarsi nei centri urbani, in ambienti sempre più chiusi e con scarsa luce naturale.

Oggi passiamo in ambienti costruiti privi di Natura fino al 90% del nostro tempo, che dedichiamo in larga parte alle attività lavorative svolte negli spazi ufficio, e in parte nelle nostre abitazioni oppure nei ‘terzi luoghi’.  

La digitalizzazione, tecnologie sempre più avanzate e la liberazione del lavoro da luoghi specifici, hanno modificato profondamente le attuali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori in riferimento alle caratteristiche degli spazi fisici. Oggi non andiamo più necessariamente “al lavoro”, perché “il lavoro è ovunque siamo”. Le attività da remoto, l’aumento di soluzioni ibride, le richieste di flessibilità sia spaziale, temporale che organizzativa e la necessità di cambiare le culture aziendali verso strategie più agili, hanno spinto molti a ripensare il lavoro e i suoi luoghi fisici. 

Numerose aziende hanno maturato l’esigenza di trovare nuove soluzioni per incentivare il rientro dei lavoratori in ufficio e per attrarre nuovi talenti. Alcuni hanno colto il momento per iniziare a ripensare i propri spazi in una chiave “human-friendly”, quindi, più in linea con quelle che dovrebbero essere le vere esigenze degli utenti.

In questo periodo di trasformazione epocale, legato anche alla recente esperienza della pandemia, una delle tendenze più significative di questa evoluzione degli spazi dedicati al lavoro intellettuale riguarda l’integrazione degli elementi della Natura negli uffici, che diventano così luoghi più “rigenerativi” e “biofili”. La Natura sta cambiando il modo in cui lavoriamo e ha il potenziale di influenzare positivamente il benessere e la produttività degli utenti.

Oltre a cercare di rispondere adeguatamente alle esigenze legate alle diverse attività che si svolgono al loro interno, gli uffici devono anche seguire le disposizioni normative atte a garantire agli utenti un ambiente di lavoro salubre, che favorisca lo svolgimento ottimale delle mansioni di ogni addetto/a in piena sicurezza e salute. In questo contesto la disciplina della progettazione biofila, in inglese Biophilic Design, sta prendendo sempre più piede, perché porta con sé un consistente numero di benefici di salute fisica e psicologica, sociale, ambientale ed economica, come sta dimostrando un crescente numero di evidenze scientifiche e sperimentazioni sul campo. 

L’ufficio come punto
di connessione
con la natura

Il Biophilic Design si inserisce in maniera complementare nella corrente della crescente attenzione verso i temi della sostenibilità e della rigenerazione ambientale. Per usare le parole del suo inventore, l’ecologo statunitense Stephen Kellert, che nel 2008 introdusse ufficialmente il Biophilic Design con la pubblicazione di un libro dallo stesso nome, esso “è stato fino ad ora il tassello […] mancante nel design sostenibile attuale” (Kellert, 2008). Si tratta a tutti gli effetti di una scienza applicata che parte dalla cognizione che noi esseri umani abbiamo vissuto per più del 99% della nostra storia evoluzionistica negli ambienti naturali. La nostra innata tendenza a essere affascinati dagli ambienti naturali e a porre la nostra attenzione su tutto quello che è vivo, è stata denominata dal biologo Edward O. Wilson come Biofilia. Ancora oggi siamo perfettamente adatti a una vita nella Natura, ma comprensibilmente non vogliamo fare a meno dei comfort dei nostri edifici e delle nostre conquiste tecnologiche. L’ecologo Kellert e altri esperti hanno avuto la brillante intuizione di (ri)connetterci con il mondo naturale e le sue qualità anche negli ambienti costruiti. Questo è l’intento e l’essenza della progettazione biofila.

Tanta luce naturale che cambia nell’arco della giornata e nelle varie stagioni, materiali da costruzione naturali, buone viste sulla vegetazione esterna, arredi realizzati con piacevoli essenze del legno, impiego di colori presenti anche in Natura, piante indoor e outdoor, dettagli che suscitano curiosità, sensazioni di protezione e un buon controllo sull’ambiente circostante, sono solo alcune delle strategie che aiutano a rendere i nostri ambienti uffici più in linea con quello che sono le nostre vere necessità che noi stessi non sempre conosciamo fino in fondo. 

È stato dimostrato che la Natura in ufficio nelle sue molteplici espressioni aumenta il recupero dallo stress, diminuisce i giorni di malattia e migliora le prestazioni, le capacità di concentrazione e il rendimento dei lavoratori. Ma soprattutto, rende le persone più contente del proprio luogo di lavoro.

C’è da augurarsi che l’ufficio diventi sempre di più un punto di connessione con la Natura.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario

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