Migliorare l’esperienza di collaborazione a distanza

Tecnologia avanzata, performante e accessibile a tutti, questi i capisaldi della vision di Lenovo per supportare i nuovi modi di relazionarsi e comunicare scaturiti dall’evoluzione delle dinamiche lavorative

Lo scenario post pandemia vede ormai acquisito l’hybrid working come nuova forma di lavoro. A monte un nuovo modo di relazionarsi sospinto da tecnologie di smart collaboration che, attraverso un approccio easy to use, hanno avuto un ruolo chiave nell’agevolare l’interazione tra colleghi, clienti e partner.

Cambia di conseguenza il ruolo dell’ufficio che non è più il luogo dove è necessario recarsi per svolgere la propria attività lavorativa, ma diventa il luogo dove collaborare e interagire con i propri colleghi, clienti e partner, essendoci la possibilità di svolgere da remoto le attività che richiedono concentrazione. Con Andrea Recupero, responsabile smart collaboration EMEA Lenovo abbiamo approfondito i riflessi dell’evoluzione tecnologica sulla trasformazione degli spazi e della postazione di lavoro.

“L’evoluzione delle dinamiche lavorative ha portato a ripensare i layout degli uffici – racconta Recupero –. Si diffondono i concetti di share desking e aumenta il ricorso a sistemi di room booking per prenotare la postazione e gli spazi attraverso app. Gioca poi un ruolo fondamentale la video-collaborazione che, se in passato era un “nice to have”, ora rappresenta un “must”. Ecco, dunque, che nei moderni uffici i sistemi di video-conferenza interessano un’ampia varietà di spazi; non più solo le classiche sale riunioni, ma anche phone booth alle huddle room e spazi comuni.

Anche sul fronte home office bisogna pensare a una postazione dotata di strumenti tecnologici che consentano di collegarsi e interagire da remoto in tutta semplicità e con flessibilità. Con una visione a medio e lungo termine, si possono per esempio prevedere più monitor per lavorare e, contemporaneamente, attivare una sessione di video-collaborazione, strumenti di wireless charging, ecc.

Con uno sguardo al futuro, possiamo ipotizzare che le postazioni, da remoto e in ufficio, potranno essere equipaggiate con un monitor fisico che, attraverso la realtà virtuale e la realtà aumentata, rende disponibili monitor virtuali, con una commistione tra il concetto di physical workspace e di virtual workspace, a favore di una maggiore produttività”.
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Smart collaboration performante e accessibile: la visione di Lenovo

La chiave di volta dei sistemi di unified collaboration è rappresentata dall’accresciuta accessibilità e dalla semplicità di utilizzo, prerogative che ne hanno esteso le possibilità di impiego a una larga fascia di utilizzatori all’interno dell’azienda.

Andrea Recupero, responsabile smart collaboration EMEA Lenovo

“La tecnologia non deve costituire una barriera – puntualizza Andrea Recupero –, ma rappresentare strumento di utilizzo quotidiano che semplifica il modo in cui si lavora. La visione di Lenovo è riassunta nel claim “smart technology for all”, quindi tecnologia avanzata, performante e accessibile dalle piccole e medie aziende alle organizzazioni più grandi. Siamo dunque al fianco delle aziende nel percorso di realizzazione degli spazi di collaborazione, offrendo una tecnologia modulare, che consente di abbracciare diversi layout degli uffici: dai phone booth da una o due postazioni sino alle meeting room di grandi dimensioni.

L’obiettivo di Lenovo è superare una logica product centric, per aprirsi a strategie solution centric che associano strumenti hardware e software per proporre al mercato soluzioni evolute di remote management. Soluzioni in grado di semplificare l’operato dell’IT manager nel processo di gestione e di monitoring degli apparati, con un pieno controllo anche da remoto.

Un ulteriore pilastro della nostra visione è legato all’offerta di servizi che rappresentano la leva per una distribuzione delle soluzioni di video collaborazione su larga scala e un’esperienza finale dell’utente ancora migliore”.

Entrando nel vivo della descrizione degli sviluppi più recenti Andrea Recupero afferma: “Riteniamo sia fondamentale agevolare l’utilizzo della meeting room attraverso gli strumenti che le persone utilizzano quotidianamente, riproponendo la stessa user experience. In quest’ottica Lenovo prende come riferimento i tre ecosistemi più diffusi Microsoft Teams, Google Meet e Zoom, offrendo per ciascuno soluzioni complete”.

Appositamente studiato per Microsoft Teams e Zoom, ThinkSmart Hub è un dispositivo concepito per le riunioni e la collaborazione, abbina l’expertise Lenovo con un touch controller integrato ruotabile a 360 gradi per una user experience semplificata. È una soluzione all in one con display touch, e microfoni integrati. Grazie alla console ThinkSmart Manager, il dipartimento IT è in grado da una postazione centrale di monitorare, gestire e risolvere eventuali problemi riguardanti tutti gli apparecchi Hub in utilizzo.
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Sempre a supporto del lavoro ibrido nasce ThinkSmart Core un kit modulare per le sale riunioni che consente sia flessibilità che scalabilità, permettendo di coprire dalle sale più piccole a quelle di dimensioni più importati. Completano la soluzione accessori come la ThinkSmart Bar per un’esperienza audio immersiva e la ThinkSmart Cam 4 k HDR (High Dynamic Range) con intelligenza artificiale. Facile da configurare ed energeticamente efficiente, la Camera presenta caratteristiche avanzate quali tracciamento attivo degli altoparlanti, autozoom, auto framing e conteggio delle persone.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario

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